Il Reiki nasce in Giappone da Mikao Usui Sensei. Sulle orme di Buddha, aveva intrapreso un viaggio per scoprire il segreto della guarigione. Non trovando le risposte che cercava, stremato e sul punto di cedere, scoprì i Sutra del Cuore: scritti sacri antichi di 2.500 anni. Studio, digiunò e meditò sul sacro monte Kurama, fino a che non sentì più dolore né stanchezza.
In quell’istante aveva compreso il Metodo di Guarigione Reiki.
Ma cosa significa “Reiki”? Il termine si compone di due ideogrammi:
Rei, o Energia Universale, è la forza presente in tutto ciò che ci circonda e che potremmo chiamare anche Macrocosmo, Logos, o Archè
Ki, Energia o Essenza Individuale, ma anche Microcosmo, Coscienza, Anima o Atman ed è la Forza Vitale che scorre in ogni organismo vivente.
Il benessere di ogni individuo sta proprio nell’equilibrio del Rei e del Ki, nell’equilibrio tra la propria energia e quella che muove tutto quanto l’Universo di cui facciamo parte.
Il Reiki non è una religione, non è una scienza nè una filosofia. E’ solo una sana consapevolezza della propria energia e una capacità di saper raggiungere una grande armonizzazione interiore, un benessere fisico e mentale.
Come si svolge un trattamento Reiki?

Dopo un breve colloquio iniziale, vi verrà chiesto di sdraiarvi rimanendo completamente vestiti e togliendo solo occhiali ed oggetti metallici. Vi verrà inoltre consigliato di rimanere ad occhi chiusi durante il trattamento, non perché non dobbiate vedere qualcosa, ma perché gli occhi chiusi favoriscono il rilassamento e l’entrata in contatto con il vostro cuore e con il vostro mondo interiore. A questo punto, seguendo una procedura precisa, l’ operatore Reiki inizierà ad appoggiare le mani in determinati punti, procedendo dal capo ai piedi. Se vi accorgete che l‘operatore si sofferma di più in un punto piuttosto che in un altro, non stupitevi: il trattamento viene adattato di volta in volta al singolo individuo per il suo massimo bene.
Perché sottoporsi ad un trattamento Reiki?
Si impara a sentire e a sentirsi. Lo stato di profondo rilassamento produce un’apertura sempre maggiore di sensibilità. La bellezza di questa tecnica è che viaggia in piena armonia con chi lo pratica, favorendo di volta in volta il giusto apporto di comprensione e consapevolezza.
I trattamenti Reiki sono consigliati a tutte le persone con problemi di salute, che possono andare dalle più svariate sintomatologie dolorose a malattie croniche, patologie organiche di qualunque natura, ansia, stress, depressione. Non è necessario interrompere le eventuali cure mediche in quanto il Reiki è complementare a qualsiasi tipo di cura. In questo caso possiamo anche trarre altri benefici: diminuzione degli effetti collaterali dei farmaci e potenziamento dei principi attivi degli stessi.
Alcuni scienziati spiegano così i vantaggi del Reiki: una trasmissione di biofotoni cerebrali e un’onda informativa simil-alpha che stimola per biorisonanza l’attività cellulare cerebro-organica del paziente e ne riattiva le qualità per induzione.
Lo stesso Einstein affermava, studiando atomi, molecole, masse e forze che tutto è energia. Il concetto basilare che si acquisisce infatti con il Reiki è proprio questo: Tutto ciò che è, è energia.
Da alcuni anni il Reiki trova impiego anche in alcune strutture ospedaliere. A Torino, per esempio, l’ospedale Molinette lo ha inserito nella guida ai servizi aziendali e territoriali COES come affiancamento alle terapie del dolore, nell’assistenza pre e post operatoria, durante i trattamenti chemio e radioterapici del malato oncologico.
E’ bene ricordare che il maestro Usui capì che ciò che veramente doveva essere guarito non era il fisico bensì la mente: capì che guarire il corpo non basta se poi nel proprio Spirito l’atteggiamento e i pensieri non cambiano. Ciò che serviva era aiutare la gente a guarire la propria vita e il proprio modo di essere, bisognava insegnare loro ciò che veramente era importante: essere grati alla vita, benedire qualsiasi cosa capiti nella nostra esistenza, amare e benedire tutte quelle persone che incontriamo.
Usui capì che ciò che bisogna guarire prima di ogni cosa è ciò che si ha nel cuore, capì che bisognava imparare a trasformare la rabbia in comprensione, l’odio in amore, il rancore e il risentimento in buoni sentimenti.
E’ ancora tramandato il famoso principio del Reiki che dice:
Solo per oggi non ti arrabbiare
Solo per oggi non ti preoccupare
Guadagnati da vivere onestamente
Onora i Genitori, i Maestri e gli Antenati
Mostra gratitudine per ogni cosa vivente.
